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SNCTP000002196

In pazienti con infarto acuto del miocardio e malattia coronarica multivasale, confronto tra rivascolarizzazione coronarica percutanea immediata di tutte le coronarie severamente malate, verso rivascolarizzazione della sola coronaria responsabile dell’infarto seguita da rivascolarizzazione delle altre coronarie severamente malate a distanza di 19-45 giorni.

Datenbasis: BASEC (Import vom 24.11.2017)
Geändert: 22.11.2017
Krankheitskategorie: Koronare Herzkrankheit

Zusammenfassende Beschreibung der Studie (Datenquelle: BASEC)

L’infarto è causato dall’occlusione improvvisa di una coronaria, che deve essere riaperta immediatamente grazie ad una procedura chiamata angioplastica coronarica percutanea. Con l’aiuto di una sonda si introduce attraverso l’arteria femorale oppure attraverso l’arteria radiale un piccolo tubicino che arriva fino al cuore in prossimità delle coronarie. Attraverso il tubicino passa un palloncino che una volta giunto nella coronaria ostruita viene gonfiato determinando l’apertura della coronaria. L’apertura della coronaria viene poi stabilizzata con l’apposizione di uno stent, una retina metallica tubulare. Durante questa procedura il medico cardiologo valuta se altre coronarie, oltre a quella che ha causato l’infarto, sono malate. Nella pratica clinica quotidiana viene usualmente trattata in un primo momento solo la coronaria responsabile dell’infarto. Le altre coronarie malate sono riaperte a distanza di circa 3-6 settimane, quando il paziente si è stabilizzato.
Recenti osservazioni hanno tuttavia mostrato che ci potrebbe essere un beneficio nella riparatura completa di tutte le coronarie severamente malate durante un’unica seduta di angioplastica. Pazienti che dopo l’apertura della coronaria responsabile dell’infarto sono in condizioni stabili e presentano altre coronarie ostruite in modo grave, potranno essere considerati per la partecipazione al presente studio.
Ciascun paziente, dopo avere firmato il consenso informato ed essere stato considerato idoneo per lo studio, verrà assegnato ad uno dei due gruppi di trattamento. Nel primo gruppo tutte le coronarie ostruite in maniera severa, saranno riaperte in un’unica seduta; nel secondo gruppo invece, verrà riaperta solo la coronaria responsabile dell’infarto, mentre le altre coronarie gravemente malate verranno trattate a distanza di 19-45 giorni, durante una seconda ospedalizzazione. Lo stent utilizzato in entrambi i gruppi si chiama Sinergy ed è uno stent medicato di ultima generazione.

Untersuchte Krankheiten (Datenquelle: BASEC)

Pazienti con infarto del miocardio acuto (STEMI) e malattia significativa di più coronarie.

Seltene Krankheit (Datenquelle: BASEC)

Nein

Untersuchte Intervention (z.B. Medikament, Therapie, Kampagne) (Datenquelle: BASEC)

Lo studio confronterà due strategie di rivascolarizzazione coronarica percutanea in pazienti con infarto del miocardio:

1. Rivascolarizzazione completa immediata della coronaria responsabile dell'infarto e di tutte le coronarie severamente malate.
2. Rivascolarizzazione della sola coronaria responsabile dell’infarto seguita da rivascolarizzazione delle altre coronarie severamente malate a distanza di 19-45 giorni.

Kriterien zur Teilnahme an der Studie (Datenquelle: BASEC)

1. Pazienti con infarto acuto con necessità immediata di angioplastica coronarica percuatanea
2. Malattia di più di una coronaria
3. Pazienti stabili dopo riapertura della coronaria responsabile dell’infarto

Ausschlusskriterien (Datenquelle: BASEC)

1. Pazienti non in grado di fornire il consenso informato.
2. Pazienti instabili, con pressione molto bassa o in shock dopo apertura della coronaria responsabile dell’infarto
3. Pazienti che necessitano di un by-pass aorto-coronarico urgente

Studiendurchführungsorte

Durchführungsorte in der Schweiz (Datenquelle: BASEC)

Aarau, Basel, Freiburg, Lugano, Winterthur, Zürich

Kontakt für weitere Auskünfte zur Studie

Angaben zur Kontaktperson in der Schweiz (Datenquelle: BASEC)

Willibald Maier
+41 44 2558571
willibald.maier@usz.ch

Weitere Studienidentifikationsnummern

BASEC ID (Datenquelle: BASEC)

2016-01026